OTTOBRE Il nuovo articolo del blog.

Pagaro

Provenienza: Mar Mediterraneo, Oceano Atlantico
Stagione: Autunno, Estate, Inverno, Primavera

triglie italiane

PAGARO

Il pagro corrisponde, nelle denominazioni commerciali riconosciute in Italia, alla specie Pagrus pagrus. È un pesce interessante soprattutto per il suo profilo nutrizionale: i dati disponibili riportano in media circa 19,8 g di proteine per 100 g, una quota di omega-3 intorno a 0,3 g/100 g e circa 39,3 µg di selenio/100 g. In pratica, è una scelta sensata quando cerchi un secondo di pesce proteico, piuttosto magro e nutrizionalmente solido.

Dal punto di vista pratico, il pagro non è il pesce su cui punteresti per cercare i livelli più alti di grassi buoni tipici di alcune specie di pesce azzurro, ma è molto utile quando vuoi portare a tavola un pesce con buona struttura proteica, una presenza interessante di selenio e una quota comunque presente di omega-3. Dentro una dieta varia, funziona bene proprio perché unisce leggerezza, valore nutrizionale e varietà.

Proprietà nutrizionali

Le informazioni disponibili sul pagro mostrano soprattutto proteine, una quota di omega-3 e una presenza utile di selenio. In chiave pratica, questo vuol dire che il pagro può stare bene in una dieta che cerca un pesce nutriente ma non eccessivamente grasso, più interessante di un semplice “pesce bianco neutro”.

Allergeni

Il pagro appartiene alla categoria pesce. In caso di allergia al pesce, il prodotto è da evitare. Il Ministero della Salute ricorda che i prodotti ittici sono tra gli alimenti più frequentemente coinvolti nelle allergie alimentari e che pesce e prodotti a base di pesce rientrano tra gli allergeni da dichiarare obbligatoriamente.

Sostenibilità alimentare

Dal punto di vista della sostenibilità alimentare, il pagro ha senso perché aiuta a variare le specie consumate. Le linee guida italiane ricordano che una dieta equilibrata non dovrebbe concentrarsi sempre sugli stessi alimenti e che il pesce contribuisce all’apporto di nutrienti importanti, anche grazie alla varietà delle specie scelte nel tempo.

Conservazione del prodotto

Il pagro va tenuto ben refrigerato, idealmente sotto i 5 °C, e non va lasciato a temperatura ambiente troppo a lungo. EFSA raccomanda di refrigerare rapidamente gli alimenti deperibili e di non conservarli troppo a lungo, nemmeno in frigorifero.

FAQ utili

Cosa significa “pagro” a livello commerciale?

In Italia la denominazione commerciale pagro corrisponde a Pagrus pagrus. È il nome corretto riconosciuto per questa specie.

Il pagro si può mangiare in gravidanza?

In generale sì, se ben cotto. Le indicazioni dell’ISS in gravidanza raccomandano di evitare pesce crudo e di prestare particolare attenzione soprattutto ai grandi pesci predatori come pesce spada e squalo. Per il resto vale il principio della cottura completa e della varietà.

Da che età un bambino può mangiare il pagro?

L’alimentazione complementare inizia ordinariamente dopo i 6 mesi. Da quel momento anche il pesce può essere introdotto, sempre ben cotto, in consistenza adatta all’età e con attenzione alle spine.

Il pagro è un pesce magro?

Sì, si può considerare un pesce piuttosto magro, con una quota di grassi inferiore a quella dei pesci più ricchi di lipidi, ma con una presenza utile di omega-3.

a partire da 22,40 €
800g

Potrebbero interessarti anche