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Miele di castagno 250g

Provenienza: Piemonte

Miele di castagno 100% Italiano di nostra produzione, raccolto nell’alto canavese, in un ambiente boschivo naturale e incontaminato.

Miele di castagno

Miele di castagno 100% Italiano di nostra produzione, raccolto nell’alto canavese, in un ambiente boschivo naturale e incontaminato.


LAVORAZIONE PROCESSO POST RACCOLTA

Estratto dai favi con centrifugazione a freddo, non pastorizzato, senza zuccheri aggiunti, viene solo filtrato a temperatura ambiente per preservare intatte le sue qualità naturali, gli aromi e le proprietà nutritive e organolettiche.

Invasettato ad umidità ≤ 17%

GUSTO, CONSISTENZA E ABBINAMENTI
Si presenta di colore ambrato scuro, talvolta con sfumature rossicce o verdastre, che tende a rimanere liquido per l’alto contenuto di fruttosio. Dall’odore intenso, pungente e aromatico, sapore forte con una nota amarognola persistente, con retrogusto di corteccia o caramello bruciato. Perfetto con formaggi stagionati, pecorini, caprini, erborinati (gorgonzola) e ricotta,
in cucina è eccellente per creare contrasti, perfetto su crostini, in abbinamento a selvaggina, risotti o carni arrosto, a colazione è ottimo con yogurt greco, nel tè (di cui non copre il sapore dolce) o sul pane tostato
Prodotto artigianalmente da apicoltori esperti, il miele di castagno Rivara racchiude tutta la qualità della tradizione e del rispetto per le api. Disponibile al Mercato di Borgo Vittoria o comodamente con consegna a casa.

BIODIVERSITÀ
Ricavato dal nettare dei fiori di castagno, pianta mellifera tipica di ambienti boschivi e collinari italiani

CONSERVAZIONE
Conservare in un luogo fresco e asciutto, lontano da luce e fonti di calore.

Valori nutrizionali per 100g
Energia 304 kcal / 1272 kJ (1 cucchiaino 7g 20 kcal / 89 kJ)
Grassi 0 g
– di cui saturi 0 g
Carboidrati 80 g
– di cui zuccheri 80 g
Proteine 0,6 g
Acqua 18g
Calcio 5 mg
Ferro 0,5 mg
Sodio 11 mg
Potassio 51 mg
Fosforo 6 mg
Magnesio 3 mg
Vitamina B2 o Riboflavina 0,04 mg
Vitamina B3 o Niacina 0,3 mg
Vitamina C 1 mg
Sale 0 g

Miele: come non farti fregare
Se vuoi conoscere l’azienda apicola

Mai come in questo caso, dulcis in fundo

RICETTA
Il pollo al miele che funziona con qualsiasi miele (anche quello cristallizzato che avete dimenticato in dispensa)

La premessa scientifica

Il pollo al miele funziona con QUALSIASI tipo di miele perché la cottura ad alta temperatura caramellizza gli zuccheri e crea la reazione di Maillard. Che tradotto significa: diventa una crosta dorata e croccante che sa di paradiso, indipendentemente dal fatto che abbiate usato acacia delicato o castagno intenso.

Acacia? Glassa più dolce e delicata. Castagno? Note amare che bilanciano il grasso del pollo. Millefiori? Complessità aromatica imprevedibile (nel senso buono). Miele cristallizzato dimenticato dal 2023? PERFETTO, si scioglie in cottura.

per chi non ha una drogheria orientale in casa

Non servono ingredienti esotici che comprate, usate una volta, e poi stanno in dispensa fino al 2030. Questa versione usa quello che avete GIÀ in casa. Se non avete neanche questo, chiamate Just Eat.

8 cosce di pollo (o 4 sovracosce, o 1 pollo intero tagliato a pezzi)
4 cucchiai di miele (ricorda, vabbbene, anche quello cristallizzato del 2023)
2 cucchiai di aceto (quello che avete: balsamico, vino bianco, vino rosso, persino quello per l’insalata)
3 spicchi d’aglio schiacciati (o 1 cucchiaino di aglio in polvere se proprio)
1 limone (succo)
Sale, pepe
Olio extravergine

Opzionale ma fa la differenza per fare lo splendido con la tua crash
rosmarino fresco o timo (se avete il vasetto sul balcone)

Preparazione (40 minuti totali, quasi tutto in forno)

marinatura velocissima (3 minuti)

In una ciotola mescola: 4 cucchiai miele, 2 cucchiai aceto, succo di 1 limone, 3 spicchi aglio schiacciati (o in polvere), 1 pizzico sale, pepe macinato generoso

Assaggia. Deve essere un equilibrio tra dolce (miele), acido (limone/aceto), e sapido (sale). Se è troppo dolce, aggiungi limone. Se è troppo acido, aggiungi miele.

Prendi le cosce di pollo, salale leggermente. Mettile in una pirofila, versa la marinatura sopra, gira per bene.

Hai fretta? Inforna subito.
Hai 20 minuti? Lascia marinare. Viene meglio.

La cottura (35 minuti di forno, zero stress)

Preriscalda il forno a 200°C (ventilato 180°C).

Disponi le cosce nella teglia con la pelle verso l’alto. Versa tutta la marinatura sopra. Un filo d’olio per aiutare la pelle a diventare croccante.

Se hai rosmarino/timo: Sparpaglia qualche rametto sulla teglia. Profumo da osteria piemontese garantito.

Inforna per 35-40 minuti. A metà cottura (20 minuti) gira le cosce e pennellale con il liquido che si è formato sul fondo.

Come capisci che è pronto:
La pelle è dorata e leggermente caramellata. Il succo sul fondo è denso quasi come sciroppo. Se infili una forchetta nella coscia, il succo esce chiaro.

Warning: Ultimi 5 minuti = controllo ogni 2 minuti. La differenza tra “caramellato perfetto” e “bruciato” è tipo la differenza tra arrivare in orario e perdere il treno. Sottile, ma devastante.

 

Servizio

Togli dal forno. Servi direttamente dalla teglia (meno piatti da lavare) oppure piatta su un piatto.

Abbinamenti salvavita:

Patate arrosto (le metti nella stessa teglia 10 minuti prima del pollo)
Insalata verde (per fingere di mangiare sano)
Pane per fare la scarpetta con la glassa (la vera ragione per cui fate questa ricetta)

 

6,00 €
250g

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